Insieme OLTRE le difficoltà - Doposcuola per DSA e BES dai 7 ai 19 anni (Anno scolastico 2019-2020)

 

Curatore del progetto: Dott.ssa Patrizia Pandini / Associazione OLTRE ONLUS

Responsabile del progetto: Dott.ssa Patrizia Pandini

Svolgimento del progetto: da Settembre 2019 a Maggio 2020 nei Comuni di Pandino, Rivolta d'Adda, Spino d'Adda, Agnadello, Dovera, Scannabue, Zelo Buon Persico, Brignano Gera d'Adda, Corte Palasio e Abbadia Cerreto. 

Organizzazione: Associazione Oltre ONLUS

Modalità di svolgimento: 3 incontri alla settimana per un totale di 24 ore mensili 

 

PREMESSA: COSA SONO I DSA?

I Disturbi evolutivi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi delle abilità scolastiche che comportano:

a) una lettura faticosa, lenta e scorretta dovuta alla difficoltà ad automatizzare la
corrispondenza fra i segni grafici e i suoni (dislessia);
b) il manifestarsi di frequenti errori ortografici causati da difficoltà nell’aspetto costruttivo della scrittura (disortografia);
c) la presenza di una grafia poco chiara e difficilmente comprensibile riconducibile ad una difficoltà esecutiva della scrittura (disgrafia);
d) una difficoltà nei calcoli e ad operare con i numeri (discalculia).
Hanno origine neurobiologica e possono presentarsi isolatamente o contemporaneamente.
La dislessia è il disturbo con la maggiore prevalenza epidemiologica in età evolutiva e costituisce il problema più frequente che il bambino può incontrare in età scolare.
La dislessia, come pure gli altri D.S.A. che frequentemente vi sono associati, è un problema subdolo, perché non ha un'identità immediatamente visibile, è una diversità senza diversità. Questo è uno dei motivi per i quali è oggettivamente difficile comprendere la complessità dei fenomeni che essa determina.
La dislessia, oltretutto, permane in genere per tutta la vita. Essa viene definita evolutiva perché tende a modificarsi in modo più o meno significativo, anche se molto lentamente, nel tempo.
In età adulta, nel 45% dei casi, la lettura diventa più fluente e corretta: si parla di dislessia compensata, termine ingannevole che non significa una risoluzione del disturbo, poiché in realtà permangono deficit di automatizzazione ed errori nella lettura di parole a bassa frequenza (es. termini specialistici, parole straniere, ecc.), che si traducono in faticabilità durante la lettura, difficoltà nella comprensione del testo, difficoltà nelle prove a tempo e a scelta multipla, lentezza in molte attività.
Nel 35% dei casi, invece, la dislessia resta severa (dislessia persistente).
In una minoranza di casi può risolversi completamente (dislessia recuperata).
Quindi, anche nella scuola secondaria, persistono notevoli difficoltà nello studio, anche in relazione all’incremento delle difficoltà strutturali e lessicali dei testi e alla quantità di pagine da studiare.
I Disturbi Specifici non supportati rappresentano una delle maggiori cause di dispersione scolastica.
L’ambiente scolastico e familiare non preparato comporta nell’adolescente conseguenze negative anche da un punto di vista emotivo e comportamentale.
Spesso la carriera scolastica degli studenti dislessici è caratterizzata da:
- frequente insuccesso scolastico fino all’abbandono
- scelta di scuole a basso profilo
In alcuni casi le loro difficoltà si trasformano in problemi psicologici (ansia, rabbia, tristezza, scarsa fiducia in se stessi, o al contrario comportamenti di rifiuto ed oppositori).

 

COSA SONO I BES?

Il 27 Dicembre 2012 è stata emanata dal MIUR la direttiva “Strumenti d’intervento per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”.
L’esigenza delle precisazioni contenute in tale circolare sono conseguenza del fatto che la legge 170/2010, contenente le “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico”, riconosce come disturbi specifici di apprendimento (DSA) su cui porre l’attenzione solamente la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia (vd. sopra), mentre il panorama dei disturbi che possono comportare dei notevoli disagi negli alunni è molto più ampio.
Nei BES possono rientrare tutti quegli studenti che necessitano di un’attenzione speciale a causa di uno svantaggio sociale e culturale in cui vivono, a causa della presenza di DSA e/o disturbi evolutivi specifici, ovvero perché l’inadeguata conoscenza della lingua italiana rappresenta un ostacolo.
L’area dei Bisogni Educativi Speciali, conosciuta in Europa come Special Educational Needs, rappresenta quell’area dello svantaggio scolastico che comprende tre grandi sotto-categorie:
a) quella della disabilità;
b) quella dei disturbi evolutivi specifici;
c) quella dello svantaggio socio-economico, linguistico, culturale.
All’interno dei Disturbi Evolutivi Specifici rientrano:
a) i DSA;
b) i deficit del linguaggio;
c) i deficit delle abilità non verbali;
d) i deficit della coordinazione motoria;
e) i deficit dell’attenzione e dell’iperattività.
A tal fine fu emanata la legge 170/2010 che focalizzava l’attenzione sugli alunni con DSA. Infatti, in essa vengono presi in considerazioni tutti quegli alunni con competenze intellettive nella norma o anche elevate che, per specifici problemi, possono incontrare delle rilevanti difficoltà in ambito scolastico, le quali sono causa di insuccesso. Anche se la legge nomina solo la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia, si possono includere nei DSA anche altre problematiche che in genere si presentano in alunni con competenze intellettive nella norma. Tra queste si possono annoverare:
- disturbi specifici del linguaggio;
- disturbi specifici nelle aree non verbali (coordinazione motoria, disprassia);
- disturbo dello spettro autistico lieve.
La direttiva dedica una sezione a sé agli alunni con problemi di controllo attentivo e/o dell’attività, spesso definiti con l’acronimo A.D.H.D. (Attention Deficit Hyperactivity Disorder)
L’ADHD ha un’origine neurobiologica e comporta delle difficoltà di pianificazione, apprendimento e socializzazione; inoltre risulta spesso associato a un DSA.
Più frequentemente l’ADHD è in comorbilità con uno o più disturbi dell’età evolutiva causando:
disturbi oppositivi provocatori;
disturbi della condotta in età adolescenziale;
a) DSA;
b) disturbi d’ansia;
c) disturbi dell’umore.
Nel caso di studenti con ADHD con un quadro clinico grave, è necessaria la presenza del docente di sostegno.
Anche agli studenti con BES è necessario elaborare un percorso individualizzato e personalizzato che serva come strumento di lavoro in itinere per gli insegnanti ed abbia la funzione di documentare alle famiglie e ai servizi le strategie di intervento attuate.
E’ inoltre necessario garantire:
- l'uso di una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro che tengano conto anche di caratteristiche peculiari dei soggetti, quali il bilinguismo, adottando una metodologia e una strategia educativa adeguate;
- il supporto di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere.

 

IL NOSTRO PROGETTO:

Scaturisce:
a) dalla valutazione delle attività di doposcuola e screening svolte sul territorio negli ultimi anni;
b) dalle numerose richieste di aiuto pervenute dai genitori, dagli insegnanti e dagli specialisti che seguono gli studenti sopra citati;
c) dalla convinzione, ormai verificata, che per i DSA e i BES, il lavoro didattico a casa, se non sostenuto in modo adeguato con persone qualificate, risulta spesso pesante e di difficile esecuzione.

 

DESTINATARI

- Studenti di Scuola Primaria;
- Studenti di Scuola Secondaria di 1°grado;
- Studenti di Scuola Secondaria di 2° grado.

 

OBIETTIVI

Il progetto si prefigge di offrire ai destinatari sopra indicati un doposcuola in orario pomeridiano, extrascolastico, che risponda in modo personalizzato alle esigenze individuali di ciascun bambino/ragazzo, mettendo ogni studente nelle condizioni privilegiate e favorevoli di svolgere i compiti e studiare le lezioni con tempi, metodi e strumenti adeguati, seguiti da insegnanti in possesso delle necessarie competenze, che li supporteranno nell’individuare le strategie più efficaci per ciascuno.
In particolare vi è la necessità di:
- favorire nei bambini e nei ragazzi un percorso di apprendimento scolastico che massimizzi le loro potenzialità;
- permettere ad ognuno di recuperare un rapporto positivo con la Scuola e con se stesso, rinforzando il proprio senso di competenza, utilizzando anche il confronto con il piccolo gruppo di coetanei con simili difficoltà;
- realizzare una collaborazione tra scuole, famiglie, servizi al fine di attuare un percorso educativo-didattico condiviso;
- promuovere negli studenti il raggiungimento dell’autonomia, grazie anche all’utilizzo di tecniche e metodologie compensative e dispensative.

 

MODALITA’ E STRATEGIE UTILIZZATE

- Costruzione di un ambiente di lavoro facilitante e motivante anche dal punto di vista educativo;
- Diverse modalità di apprendimento attraverso: indici testuali, presentazioni multi-sensoriali del testo, utilizzo di strategie grafiche che permettano l’ancoraggio percettivo; mappe concettuali, problem-solving…;
- Condivisione dell’esperienza grazie all’apprendimento cooperativo, ai lavori in micro-teaching, alla comunione di obiettivi, all’accettazione della sfida, al superamento condiviso di difficoltà per mezzo di strategie comuni.

 

ORGANIZZAZIONE E COSTI

Il doposcuola è attivo da settembre a maggio/giugno per tre giorni alla settimana; ogni incontro ha la durata di 2 ore ciascuno per un totale di 6 ore settimanali, in orario pomeridiano ed extrascolastico.
E’ prevista una quota di compartecipazione ai costi del servizio a carico degli utenti.

 

ISCRIZIONI

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